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Biblioteca Civica Multimediale Cesare Gasti

Piazza Alpini, 10036 - Settimo Torinese - Tel. 011.8028582-8028582 - Fax 011.8028581 - E-mail: biblioteca@comune.settimo-torinese.to.it



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Progetto lettura

Settimo Torinese, 30/01/2003

CARATTERISTICHE
OBIETTIVI
PRINCIPI METODOLOGICI
MODALITÀ DI COORDINAMENTO
COORDINAMENTO METODOLOGICO

ALLESTIMENTO
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
SINTESI DELLA PROGRAMMAZIONE ELABORATA DAI DOCENTI
    SCUOLE ELEMENTARI : 1° CICLO, 2° CICLO
    SCUOLE MEDIE
ESEMPI DI PERCORSI
RISULTATI

Il Progetto Lettura è rivolto principalmente ai ragazzi. Il suo obiettivo è far scoprire ai più giovani il piacere della lettura, attraverso iniziative che coinvolgono i ragazzi, gli insegnanti e i genitori.
Punto di forza del progetto è l'istituzione, in tutte le scuole elementari e medie della città, di laboratori di lettura le cui attività sono affidate agli insegnanti. In questa prospettiva la Biblioteca ha organizzato numerosi corsi di aggiornamento sulla lettura e sulla letteratura per ragazzi, fornendo nel contempo i supporti tecnici e bibliografici per la costituzione e l'organizzazione del fondo librario.

È stata costituita inoltre una Commissione cittadina di confronto e di coordinamento formata da insegnanti, rappresentanti dell'Ente locale ed esperti per assicurare un'impostazione scientifica al progetto e una verifica costante delle metodologie adottate.

Il Progetto Lettura è nato dalla consapevolezza dell'importanza non solo culturale, ma anche sociale della ricerca e dell'individuazione dei mezzi più efficaci perché i giovani acquisiscano un atteggiamento positivo nei confronti della lettura, tale da valorizzarne gli aspetti piacevoli e da svilupparne l'intrinseco interesse.

Il piacere della lettura comporta infatti il raggiungimento, attraverso una naturale progressione nella competenza personale, della capacità di comprensione, di confronto e di rielaborazione dei testi scritti, l'affinamento della sensibilità estetica e del senso critico, lo sviluppo di abilita' complesse che contribuiscono alla crescita globale ed equilibrata dell'uomo e del cittadino, il quale, comprendendo profondamente i messaggi da cui è sollecitato, analizza, confronta, riflette, decide autonomamente.

Si è pertanto ritenuto che per il raggiungimento di un obiettivo tanto ambizioso fosse necessaria la convergenza sinergica di tutte le risorse disponibili sul territorio, che l'attività svolta all'interno delle scuole, oltre ad integrarsi con le numerose iniziative realizzate dalla Biblioteca civica, dovesse venir supportata da strutture efficienti e funzionali, da materiale librario adeguato per quantità e livello qualitativo, da una rete di coordinamento che consentisse di condurre efficacemente l'opera di ricerca, di confronto metodologico, di verifica sistematica dei risultati, di utilizzo razionale delle qualificate risorse professionali esistenti.

 CARATTERISTICHE (Torna su)

La realizzazione del Progetto Lettura vede confluire l'impegno di soggetti istituzionali diversi e complementari per competenze e possibilità:

  • Amministrazione comunale: si è impegnata nell'allestimento dei laboratori di lettura in tutte le scuole elementari e medie inferiori del territorio
  • Biblioteca Civica: ha assunto la funzione di coordinamento degli interventi, attraverso l'istituzione di un centro di documentazione, l'individuazione di forme di prestito sistematico alle scuole, la realizzazione di numerose iniziative culturali mirate
  • Collegi dei Docenti: hanno unanimemente aderito al progetto, programmano sistematicamente le attività da proporre ai ragazzi, ne curano la realizzazione e verificano la rispondenza delle procedure individuate agli obiettivi specifici previsti tutti i soggetti collaborano nell'opera di confronto, di scambio di esperienze, di documentazione, di valutazione dell'efficacia dell'intervento complessivo.

OBIETTIVI (Torna su)

Sviluppo nei giovani del gusto e del desiderio per la lettura

Scuola e biblioteca posseggono pertanto il compito non solo di favorire l'incontro fra il testo e il lettore, ma anche di sviluppare un'armonica crescita culturale dell'allievo lettore, perché il piacere della lettura è un piacere evolutivo, è qualcosa che si evolve nella maturazione, con gli anni e anche con la scolarizzazione.

Il risultato finale dovrà essere rappresentato da giovani lettori liberi e competenti, che sappiano leggere e capire, che conoscano autori, libri, editori, collane, che sappiano trovare nuovi testi, usare con profitto strutture e spazi della scuola e della biblioteca, sappiano comunicare le proprie esperienze di lettura, conoscano i propri gusti e le proprie necessità.

PRINCIPI METODOLOGICI (Torna su)

L'ambiente in cui viene esplicata l'attività rappresenta una variabile che condiziona il successo dell'apprendimento. Il contesto stimolante, motivante alla lettura, agisce positivamente, favorendo la buona riuscita delle prestazioni.

La scuola, "per cercare di non tradire quelle che sono le sue finalità, deve cercare di organizzare gli spazi e strutturare delle occasioni dove la lettura sia la vera protagonista, senza quelle limitazioni e distorsioni scolastiche che non possono che nuocere allo sviluppo e al rafforzamento del gusto del leggere... La proposta della creazione di un laboratorio di lettura si inserisce a ragion veduta in questo contesto, come momento ed occasione per fare della nuova lettura soprattutto sotto il profilo metodologico e funzionale. La stessa parola laboratorio dà l'idea del luogo dove il fare prevale sul ricevere, il creare si coniuga col fruire" (R. Eynard - La lettura nella scuola dell'obbligo - Teramo, Giunti Lisciani, 1983, p. 59).

Il laboratorio di lettura deve rappresentare lo spazio in cui, all'interno dell'edificio scolastico, si possa usare la lettura in maniera personale, creativa, alternativa rispetto alla dimensione più fruitiva ed esercitativa della lettura svolta in classe.

Affinché questo si realizzi, si richiedono un'ambientazione idonea e un'attrezzatura adeguata.

MODALITÀ DI COORDINAMENTO (Torna su)

È stato istituito un gruppo di coordinamento del progetto, che si riunisce con sistematicità, formato da almeno un insegnante referente per ciascuna scuola elementare e media del territorio

  • il direttore del settore "Servizi alla persona" del Comune
  • il direttore della Biblioteca Civica
  • l'assessore cui il progetto è stato affidato
  • il prof. Roberto Eynard, esperto di linguistica

Funzioni del Gruppo:

  • confrontare le diverse realtà in cui il progetto si sta realizzando e le metodologie utilizzate
  • compiere, con l'aiuto dell'esperto, una verifica qualitativa "in itinere" sull'andamento del lavoro
  • mantenere un costante collegamento tra tutti i Collegi dei Docenti, affinché il progetto proceda in maniera unitaria, sia pur differenziata in rapporto alle diverse realtà
  • istituire possibili raccordi di continuità educativa e didattica tra ordini diversi di scuola
  • realizzare iniziative comuni legate al progetto

COORDINAMENTO METODOLOGICO (Torna su)

L'attività di coordinamento metodologico, guidata dal prof. R. Eynard, deve saper cogliere e valorizzare le potenzialità di ciascuno, cercando nello stesso tempo di canalizzare ed orientare in un progetto unitario e coerente le differenti abilità. D'altra parte, esistono esigenze di azione immediata, che suggeriscono di intervenire ancor prima che tutti acquisiscano una preparazione di base allargata e verificata.

Il coordinatore, pertanto, si prefigge di:

  • sottolineare la necessità di una forte motivazione per l'operatore, anche nella fase iniziale, che si distingua dal contesto scolastico
  • promuovere azioni di organizzazione - anche materiale e logistica - del laboratorio di lettura, adattandola alle singole realtà
  • gestire la fase di accorpamento dei libri esistenti con quelli di nuova fornitura
  • ipotizzare usi del libro secondo la metodologia dei "percorsi"
  • sostenere l'azione di messa a punto di "percorsi", fruibili anche nell'immediato e in attesa della preparazione di altre eventuali strategie
  • favorire il confronto fra le varie situazioni e suggerire eventuali aggiustamenti
  • raccogliere istanze, osservazioni, proposte, per la migliore riuscita del progetto

 ALLESTIMENTO (Torna su)

Caratteristiche del laboratorio

L'area individuata in ciascuna scuola e gli arredi scelti sono invitanti, stimolanti e confortevoli. L'ambiente suscita un'immediata impressione positiva. Gli arredi sono modulari al fine di garantire la massima la massima flessibilità ed adattabilità a tutte le configurazioni ambientali. Rispondono a tutte le norme di sicurezza per quanto riguarda l'infortunistica, l'atossicità e la prevenzione incendi, in quanto i materiali utilizzati sono conformi alle disposizioni di legge. Sedie, poltroncine e materassi con cuscinoni sono rivestiti con tessuto ignifugo.

Ogni laboratorio è stato dotato di scaffali a giorno, tavoli, sedie, cuscinoni, poltroncine.

Scelta dei testi

I libri, scelti dalle varie scuole secondo criteri di gradualità e di varietà di argomenti e coerentemente con le attività che vengono svolte nel laboratorio, sono disponibili in numero adeguato e posseggono le caratteristiche generali della piacevolezza nella veste tipografica e della effettiva accessibilità.

Come organizzare l'attività nei laboratori di lettura

Motivazioni. Uno dei requisiti fondamentali per il conduttore del laboratorio di lettura deve essere la profonda motivazione per il leggere, ampiamente diversa e specifica rispetto alla conduzione dell'insegnante di classe.

Competenze. Occorre che il conduttore conosca e sappia distinguere i vari generi letterari e muoversi all'interno della vasta panoramica editoriale odierna: in questo senso, la Biblioteca può costituire un'ottima agenzia di informazioni bibliografiche. Uno stesso tema può essere trattato in forme testuali diverse, adatte all'età ed alle esigenze individuali.

Anche la valutazione della complessità linguistica che caratterizza la forma di un testo rappresenta elemento importante di competenza. Il conduttore deve saper mediare le letture in forme psicologicamente e didatticamente adatte ai giovani interlocutori. Si tratta, comunque, di rielaborare modelli noti e praticati, evitando lo scolasticismo e la finalizzazione valutativa.

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO (Torna su)

  1. costruire dei progetti per affrontare i temi prescelti;
  2. elaborare unità didattiche;
  3. documentare l'attività svolta;
  4. ordinare il materiale raccolto entro la fine di ogni anno scolastico.

La progettazione di percorsi di letture sembra essere la modalità più consona e rispondente ai requisiti espressi.

SINTESI DELLA PROGRAMMAZIONE ELABORATA DAI COLLEGI DEI DOCENTI

SCUOLA ELEMENTARE 1° CICLO (Torna su)

Obiettivi specifici

  • Sviluppo della capacità di ascolto
  • Sviluppo del bisogno e del piacere del leggere
  • Potenziamento della capacità narrativa
  • Comprensione dei testi letti da altri od autonomamente

Metodologia

  • Attraverso attività di animazione e "lettura tattile", portare i bambini alla conoscenza del libro, come oggetto fisico e materiale (di che cosa è fatto? com'è? ecc.)
  • Scoperta della funzione del segno come strumento di comunicazione
  • Passaggio dalla lettura delle immagini alla comprensione dei messaggi scritti
  • Invenzione di semplici storie con i personaggi fantastici più amati
  • Scrittura ed illustrazione di tali storie
  • Invenzione, manipolazione, creazione di personaggi, dialoghi, ambienti, storie, racconti, poesie, filastrocche, in modo individuale o collettivo
  • Utilizzo di basi musicali appropriate
  • Scelta dei testi
  • Progettazione di libri e loro costruzione con l'uso di diversi materiali

SCUOLA ELEMENTARE 2 ° CICLO (Torna su)

Obiettivi specifici

  • Sviluppo della capacità di comprensione delle letture svolte e di acquisizione di informazioni e concetti.
  • Individuazione dei diversi tipi di linguaggio in relazione alle varie situazioni comunicative.
  • Riconoscimento della collocazione dei testi in rapporto alle loro caratteristiche
  • Sviluppo della creatività individuale
  • Scoperta della lettura "veloce", di ricerca, volta ad individuare l'esistenza nel testo di notizie relative all'argomento da sviluppare.
  • Conoscenza delle caratteristiche di differenti generi letterari: poesia, racconto, mito, testo espositivo di contenuto storico, geografico, scientifico.

Metodologia

  • Realizzazione di libri inventati
  • Manipolazione delle letture svolte (cambiare ruoli, ambiente e finale)
  • Drammatizzazione e animazione teatrale
  • Catalogazione
  • Sviluppo della curiosità per il libro inteso come "oggetto" da smontare, manipolare, ricostruire, riadattare

SCUOLA MEDIA (Torna su)

Obiettivi specifici

  • Autocoscienza del proprio rapporto con la lettura: quanto, che cosa, come, perché leggiamo.
  • Apprendimento delle strategie di letture diverse, anche in francese e inglese, in relazione allo scopo e al tipo di testo.
  • Comprensione degli elementi formali strutturali e semantici del testo.
  • Sviluppo della capacità di confrontare la lettura dei testi e la lettura delle immagini (linguaggio della televisione, cinematografico, pubblicitario).
  • Valutazione e confronto tra il testo letto e le proprie personali esperienze.
  • Avvio alla produzione di testi personali individuali e collettivi.

Metodologia

  • Costruzione di bibliografie su argomenti specifici
  • Costruzione di archivi tematici con articoli di giornali
  • Costruzione di schedari (recensioni e commenti)
  • Costruzione di strumenti per valutare l'uso della biblioteca (indagine sui libri più letti)
  • Ricorso a lettura alternata, dove l'adulto legge il testo e l'alunno legge o costruisce l'illustrazione
  • Utilizzo di tecniche per trasformare il libro in immagini (fondali, fumetti, strisce) e costumi
    Drammatizzazione di brani e di testi
  • Costruzione di nuovi libri
  • Costruzione di scheda di presentazione del libro con commenti personali da allegare
    Giochi (indovinelli, caccia al tesoro, etc.)
  • Rielaborazione di racconti, modificando ad esempio l'ambiente, il tempo storico, il finale, il ruolo dei personaggi
  • Utilizzo di tecniche adeguate per la ricerca di informazioni (lettura di esplorazione, di superficie, in profondità)
  • Coinvolgimento dei ragazzi nella scelta degli acquisti

ESEMPI DI PERCORSI (Torna su)

Percorso di lettura per i più piccoli

Il gioco

Quali conte conosci per fare dei giochi?
Si recitano, si provano, si scrivono
Si cercano sui libri
Se ne impara una nuova a memoria

Come si fa un gioco (pista descrittiva)
Mentre gli uni disegnano i loro giochi, uno "detta" all'operatore un gioco.
Si legge la descrizione a tutti e si dà un titolo
Si danno titoli a tutti i disegni

Le consegne per un gioco (testo elencativo)
Leggere un testo con giochi
Si prova a farlo (uno controlla sul testo)
Schema per consegne per un gioco (numero partecipanti - regole/divieti - strumenti -come si comincia)

Eseguire/costruire un gioco
Descrizione aquilone e sua costruzione
Scrivere LdL
Altre costruzioni: bottiglie, lattine, biciclette, ecc.

I giochi degli "altri" (nel mondo/nel tempo)
Letture da Ongini, Vitali oppure libri di storia greca, romana...

L'origami
Lettura di consegne ed esecuzione individuale
oppure
Il circo, inteso come insieme di giochi.

I libri games

Occorre creare una "cassaforte di percorsi" da seguire in modo tale che almeno due gruppi posseggano esperienze

intercambiabili, che possano coprire un progetto della durata annuale.

Ambienti diversi

Quali ambienti conosci? Quali caratteristiche hanno? Proviamo a disegnare. Cerchiamo nei nostri libri gli ambienti di cui abbiamo parlato.

Elementi di un ambiente: il mare. Si fa capo ad un testo descrittivo. Ognuno comunica le proprie conoscenze

sull'argomento, si produce un cartellone.

Elementi di un ambiente: la montagna. Come per il 2°.

La campagna.

La città.

L'organizzazione di una città. Si parte da una lettura svolta dall'adulto, che evidenzi: autorità, servizi, diritti e doveri dei

cittadini. Si riassumono gli argomenti trattati su un cartellone.

I difetti della città. Video sull'inquinamento collegato a letture sull'argomento.

Creazione di un gioco sul tema dell'inquinamento.

Percorso tipo per 2° ciclo elementare

Testi su animali

In grande gruppo: quali animali si conoscono e si hanno dove, come, quando - indagine con cartellone
animali conosciuti nelle letture a scuola: quali? (cartellone)
Primo approccio ai libri del Ldl alla ricerca di animali (dal titolo)

Gli animali nella fantasia. Lettura dell'adulto di una favola con animali parlanti
Drammatizzazione o disegno con fumetto
Lettura silenziosa di una favola con animali

Reperimento del libro con la favola letta
Intanto, l'insegnante ha preparato fumetti con parole lette
Le presenta e i ragazzi le devono riconoscere
Creazione di una favola nuova con tutti gli animali.
Sua lettura (oppure tante favole nuove, "cucite" in un libro)

Video di vita vera di animali o lettura di un brano dell'operatore su animali (Lattes
Keuffmann, Rigoni Stern, Angela, ecc.)
Ricerca di altri libri con testi su animali veri
Dibattiti, cartelloni, disegni, creazione di schede riguardanti animali
vicini e animali lontani.

Lettura silenziosa individuale di un testo che riguardi animali viventi oggi.
Costruzione della "carta d'identità" scientifica elaborata dal bambino

Gli animali di ieri: la preistoria.
Ricerca e lettura di testi su animali nella preistoria
Ognuno costruisce la sua scheda e la espone

Grandi temi (ad es. L'amicizia)

Il bambino deve essere opportunamente guidato ad affrontare i problemi di ogni tema.

Esempio di attività finalizzate alla comprensione di un libro scelto dai ragazzi ed al passaggio dalla lettura passiva alla lettura attiva

Lettura individuale del testo, per capitoli, svolta a piccoli gruppi (ogni ragazzo dispone di una copia del libro scelto)

Rilettura "sbagliata": l'insegnante rilegge il testo modificando nomi, comportamenti dei personaggi, situazioni.

Individuazione delle caratteristiche dei personaggi mediante l'uso di cartoncini illustrati.

Formulazione di ipotesi sullo sviluppo della trama.

Analisi del lessico tipico del genere cui appartiene il libro scelto.

Individuazione della struttura del testo.

Stesura di un articolo giornalistico basato sul contenuto del testo.

Le attività proposte vanno considerate sia come "espedienti" per la comprensione, l'assimilazione e la riutilizzazione del

testo letto, sia come verifiche in itinere, mentre la produzione dell'articolo giornalistico costituisce verifica finale del lavoro

svolto.

Percorso tipo per la scuola media - Temi suggeriti:

I giochi di guerra

I giochi di ruolo: travestimento, assunzione di un ruolo previa acquisizione di informazioni sulle caratteristiche del

personaggio prescelto

I giochi di finzione (maschere)

I giochi di realtà (scelta dei sottofondi musicali con confronti collettivi)

Le regole e le convenzioni: regole universali e contestuali, convenzioni formali, testi regolativi

I linguaggi tipici convenzionali settorali: analisi di un testo tipico di uno sport (lettura di giornali sportivi)

I giochi nel tempo, nella storia: partenza dalle immagini

Produzione di libri-games.

Comicità legata a regole.

Ruolo legato al rispetto di regole di comportamento

Regole universali e contestuali; convenzioni formali.

Sintesi degli aspetti qualificanti delle progettualità specifiche

Percorsi scelti per le classi prime e seconde elementari

"Animali fantastici, animali reali"

Il lavoro si è articolato in nove fasi:

  1. Reciproca conoscenza;
  2. Introduzione all'argomento attraverso conversazione guidata (cartelloni, disegni, ecc.);
  3. Ricerca collettiva di testi e brani inerenti l'argomento scelto;
  4. Lettura, da parte dell'insegnante, di una favola, il cui protagonista sia un animale "parlante";
  5. Drammatizzazione e rappresentazione grafica della favola;
  6. Lettura silenziosa (anche attraverso le immagini) di testi simili;
  7. Presentazione di "parole-chiave" per "ritrovare" il testo letto dall'insegnante;
  8. Creazione di una favola nuova con i vari animali incontrati;
  9. Conoscenza delle abitudini e delle caratteristiche degli animali reali (testi, documentari, ecc.)

"Le paure"Il lavoro si è articolato in sei incontri così suddivisi:

  1. indagine tra i bambini sulle loro paure e disegno;
  2. dopo breve lettura, attraverso drammatizzazione, creazione di momenti di paura;
  3. ricerca in laboratorio di materiale librario su questa tematica; inizio lettura (esempi di testi: per le classi 2^: La strega della montagna e La casa dei mostri; per le classi 3^: Inkiostrik e Folletto a righe; per le classi 4^: Assassinio sul Canadian Express;). Il tema delle paure viene affrontato da punti di vista diversi, a seconda dell'età dei bambini;
  4. personaggi che nei libri trovati hanno suscitato paura; loro caratteristiche;
  5. attraverso la lettura dell'insegnante creazione di momenti di "suspence" con successiva stesura delle impressioni;
  6. invenzione collettiva di una storia di "paura".

Durante gli incontri ogni insegnante ha preso nota dei momenti più importanti e di quelli meno coinvolgenti, al fine di esaminarne collegialmente gli aspetti ed eventualmente modificare in itinere il percorso.

Lettura da parte dell'adulto:

L'insegnante che conduce personalmente la lettura mette in campo particolari accorgimenti intesi a stimolare attesa e

concentrazione, valorizzando al massimo le suggestioni del testo per ottenere coinvolgimento emotivo e fantastico.

Catalogazione previa individuazione dei generi

Si è proceduto attraverso le seguenti fasi:

a) lettura del titolo;

b) analisi dell'indice;

c) scelta delle modalità di catalogazione attraverso l'individuazione degli argomenti principali


Percorsi operativi strutturati rigorosamente:

Scuola Media "Nicoli"

Utilizzo di più parti di uno o di più testi, raramente di un intero testo; lavoro conclusivo di scrittura, più o meno strutturato e

diversamente articolato.

Alcuni esempi di attività:

a) proposta di lavoro di una classe seconda

* partecipanti: metà classe - insegnante di lettere della classe

* scopo del lavoro: individuare gli elementi narrativi contenuti nel 1° capitolo di un libro e selezionati fra quelli che stimolano

alla prosecuzione della lettura

* materiali: testo scelto in base ai gusti individuali; scheda orientativa fornita dall'insegnante

* operatività conclusiva: produzione di un primo capitolo di un testo autonomo usando la tecnica del ricalco

b) proposta di lavoro in una classe prima

* partecipanti: metà classe - insegnante di lettere (non solo quella di classe)

* scopo del lavoro: ricavare la ricorrenza della figura dell'anziano nel testo narrativo

* materiali: testo scelto in base ai gusti individuali; scheda-guida di rilevazione di dati nel corso della lettura

* operatività conclusiva: schedatura e lettura dei dati rilevati; produzione autonoma extratestuale, ma coerente con la

struttura del testo di base

c) proposta di lavoro in gruppi interclasse seconda/terza

* partecipanti: 10-12 alunni - insegnante di lettere non della classe

* scopo del lavoro: socializzare letture individuali fornendo giudizi critici

* materiali: testo scelto in base ai gusti personali; scopi di lettura esplicitati dall'insegnante

* operatività conclusiva: stesura di breve recensione

Lettura individuale

Obiettivi: - orientamento verso criteri di scelta delle letture

- acquisizione di autonomia nella "scelta di che cosa leggere" e di capacità

di selezione, fra una produzione molto vasta, dei testi meglio rispondenti ai gusti

personali

- strutturazione di valutazioni critiche a conclusione della lettura.

Anche la valutazione personale della lettura richiede l'esercizio di quelle tecniche d'indagine nelle strutture narrative interne

ad ogni testo che fanno partecipe il lettore delle intenzioni del narratore.

Ecco dunque come la "recensione", o più semplicemente la "socializzazione" delle letture attraverso la produzione di brevi

testi scritti o orali, hanno caratterizzato l'operatività di questo tipo di lavoro.

a) proposta di lavoro in una classe seconda

* partecipanti: intera classe -insegnante di lettere

* scopo del lavoro: riconoscere elementi narratologici intratestuali ed extratestuali

* materiali: "Il mistero di Agnes Cecilia", "Uno studio in rosso" e testi scelti individualmente; traccia di rilevazione di dati

durante la lettura

* operatività conclusiva: confrontare i due testi noti a tutti con quelli scelti individualmente e sulla base degli elementi

rilevati con la traccia fornita.

La verifica dell'attività svolta evidenzia uno sforzo organizzativo volto al superamento della figura dell'insegnante di classe

nell'attività di laboratorio.

RISULTATI (Torna su)

Dall'esame dei risultati raggiunti alcuni elementi emergono con chiarezza, costituendo una conferma della validità degli obiettivi e delle modalità utilizzate per perseguirli.

Quali elementi possiamo registrare finora?

La stretta collaborazione tra istituzioni scolastiche ed ente locale si dimostra costantemente efficace, poiché:

  • ottimizza l'uso delle risorse umane, professionali e finanziarie poste in campo
  • stimola il confronto tra le diverse impostazioni metodologiche usate dalle scuole nella realizzazione delle attività di laboratorio, con particolare riguardo ai rapporti interdisciplinari e alla continuità educativa
  • favorisce l'aggiornamento professionale sia dei docenti, sia dei responsabili della biblioteca civica
  • incrementa progressivamente la sensibilizzazione di bambini, ragazzi, genitori, in una parola dell'intera cittadinanza, sull'importanza educativa, culturale e sociale della lettura

La sperimentazione del progetto presso le scuole ad opera dei collegi dei docenti stimola e produce:

  • uno sforzo organizzativo volto al superamento della figura dell'insegnante di classe nell'attività di laboratorio
  • l'istituzione di importanti collegamenti interdisciplinari, che favorisce l'uso coordinato degli altri laboratori presenti nelle scuole (psicomotricità, teatro, educazione all'immagine, attività espressive, informatica)
  • l'inserimento a pieno titolo dello sviluppo del gusto e del piacere per la lettura tra gli obiettivi educativi e didattici fondamentali
  • la disponibilità di strumenti appropriati per raggiungere tale obiettivo

L'allestimento di spazi accoglienti, stimolanti e confortevoli per leggere:

  • pone i bambini nelle migliori condizioni psicologiche per accogliere positivamente gli stimoli derivanti dalle attività proposte
  • svincola la lettura dalle attività più classicamente "scolastiche"
  • favorisce l'accettazione della diversità e la socializzazione

L'ampia disponibilità di libri, sia per il loro numero sia per la loro varietà, stimola

  • la curiosità, l'interesse, la capacità di confronto e di critica, la conoscenza
  • il piacere per la lettura e per le attività complementari
  • la ricerca di modalità espressive e comunicative diverse
  • la creatività individuale e collettiva

Biblioteca Civica
Tel. 011/8028582 – 011/8028582 Fax 8028581
E-Mail: biblioteca.civica@comune.settimo-torinese.to.it
Orario:
Lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì 9.15 – 19.15
Martedì 12.15 – 19.15
Sabato 9.15 – 12.15


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